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Officine Creative Italiane

Agency of photography and creative communication

OFFICINE CREATIVE ITALIANE & DOKA PHOTOGRAPHY

 

We are proud to announce our collaboration with Netherlands-based Doka Photography (please check doka), by whom Officine Creative Italiane is officially represented.
Doka Photography is an international platform specialising in fine-art prints of the highest quality.
Our series entitled FRAGMENTS INDÉCIDÉS is now available in limited edition prints (48 + 2) via Doka’s website: 6 photographs printed on Hahnemühle Photo Rag 308 grs paper by Doka’s Master Printer. All photographs are available on Dibond or HD Finish on aluminum panels. Single loose fine art prints are also available (different sizes and prices, depending on the clients’ choice).


We would like to thank Doka for their wonderful commitment to Fine Art Photography, supporting photographers and their personal vision.

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NULLA DIES SINE LINEA

MUCCIA (MC)

Un anno dopo il sisma

 

Nessun giorno senza una linea, scriveva Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale; le stesse parole troviamo al nostro arrivo sulla facciata di una palazzina Liberty ai margini del paese di Muccia. Impossibile non pensare all’esercizio quotidiano di ricostruzione che attenderà i cittadini di Muccia nel loro sforzo di rientrare in possesso del loro mondo, che per la seconda volta in due decenni è stato scosso alle fondamenta, e ferito irreparabilmente.
Ci aggiriamo per un paese silenzioso, immobile, in cui il tempo è sospeso e lo spazio è svuotato di presenza umana da un intero anno.
Il Sindaco Mario Baroni ci accompagna attraverso i luoghi vuoti. Lamenta che le ferite del paese siano meno visibili rispetto a quelle di altri Comuni limitrofi, ma più profonde. I danni in apparenza sono meno drammaticamente evidenti, e Muccia soffre di una sottovalutazione della sua reale situazione, ad un primo sguardo superficiale. Eppure più del 95% delle abitazioni è inagibile. La zona rossa del paese coincide con il centro storico, con l’eccezione di un’unica casa rimasta illesa per la quale è stato predisposto un percorso apposito all’interno della zona rossa.
Ad un anno dal sisma, il Sindaco ha voluto riaprire la Piazza centrale di Muccia: una restituzione simbolica ai cittadini di un angolo vivo all’interno di un paese surrealmente vuoto.
Dei quasi 1.000 abitanti, una parte è sistemata in alberghi sulla costa, ma un’altra è riuscita a rimanere nei pressi del centro abitato: chi in capannoni industriali, chi in container. C’è anche chi si è rifugiato in collina, all’interno dell’Eremo del Beato Rizzerio, unico luogo risparmiato dal sisma, che offre l’unica possibilità di celebrare riti e funzioni religiose.
La sola prospettiva per Muccia è l’abbattimento di gran parte delle abitazioni del centro storico e la loro ricostruzione: nulla dies sine linea.

 

Fotografie e testi: Claudia Ioan & Massimiliano Tuveri per Lo stato delle cose, l’Osservatorio permanente nazionale dell’Italia del dopo sisma, dove potrete vedere la versione ampia del nostro reportage.

MEMORIES OF YOU

 

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Our Shooting and Visual Storytelling for VALEORCHID, Spring-Summer Collection 2018.

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It is inspired by the pleasure of living the sea

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the way water flows through the skin, and the taste of salt

 

Officine Creative Italiane are proud to have visually told VALEORCHID’s brand.

A wider selection of our photographs can be seen here: valeorchid

 

Photographs by Claudia Ioan & Massimiliano Tuveri

 

USSITA: E SOPRA LE CASE IL CIELO

Ussita (MC), 22 luglio – 29 settembre 2017

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Avvicinandoci a Ussita, ci attende una surreale atmosfera di frontiera. Le strade sono controllate dai militari dell’Esercito, e giunti a Visso occorre fermarsi al posto di blocco e richiedere l’autorizzazione a proseguire.
Ussita è vuota, presidiata militarmente, chiusa in un divieto totale di accesso alla zona.
Dei suoi 440 abitanti, solo una decina di persone resta caparbiamente in questi luoghi. Vivono in poche roulottes concentrate in un piazzale antistante il cantiere in cui stanno sorgendo le SAE, le Soluzioni Abitative d’Emergenza. Tra queste persone vi è Patrizia, che solo di recente aveva deciso di tornare alle sue origini, a Ussita. Per iniziare una nuova vita, aveva trasformato la casa dei suoi genitori in un B&B, distrutto dal sisma.
La popolazione di Ussita è stata quasi completamente evacuata, e i pochi mezzi che circolano appartengono ai militari o agli impiegati del Comune, che si è riorganizzato in uffici incastonati a forza tra le montagne circostanti il paese, sotto un cielo limpidissimo.
Ussita è una realtà articolata, frazionata, diffusa sulle pendici di monti che prima del sisma rappresentavano una meta turistica importante, per la regione.
Il Comune è commissariato, e da giugno il Commissario Prefettizio Mauro Passerotti guida lo sforzo tangibile dei pochi cittadini rimasti per riappropriarsi di un futuro.
Numerosi sono i cantieri aperti per consentire la posa dei moduli abitativi, tanto più necessari per quanti hanno deciso di rimanere sfidando nei camper temperature che nel passato inverno hanno raggiunto i 15 gradi sotto zero.
La sfida è restituire ad Ussita i suoi abitanti.

 

Fotografie e testi: Claudia Ioan & Massimiliano Tuveri

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Questo è solo un estratto dal reportage che abbiamo realizzato per Lo stato delle cose  (Osservatorio permanente nazionale di geografia sociale e documentaria dell’Italia del dopo sisma) e che potete vedere nella versione ampia, insieme agli altri nostri lavori, nel sito coordinato da Antonio Di Giacomo.

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This is part of our reportage documenting the aftermath of the devastating earthquake occurred in Central Italy in 2016.

Officine Creative Italiane on assignment for Lo stato delle cose, a national project of social and documentary photography monitoring Central Italy one year after the 2016 earthquake.

FRAGMENTS INDÉCIDÉS


No man’s lands, green fragments within the urban space, on the boundary between man’s imprint and his absence. They are the product of the tension between the anthropic element and neglect, where nature silently regains possession of what man abandons or overlooks. Urban corners, sometimes invisible or daily assimilated by the eye, carriers of an acquired ordinariness of landscape: they do not even show the sign of a struggle between re-emerging biodiversity and the greyness of concrete, deteriorating but resisting.
“Fragment indécidé du jardin planetarie”: this is how Gilles Clément defined the Third Landscape, the undetermined fragment of the planetary garden consisting in the whole of the places given back to nature by man’s neglect.
Our vision aims at describing the shift along the city’s threshold affecting co-existing forms of life. This is the point of maximum expansion (and subsequent stop) of the urban element, but also of nature where it borders on concrete. Searching for intersections at the mutual end of the line of an illusory conquest.

Watch our video on YouTube

Photographs and text by Claudia Ioan and Massimiliano Tuveri

È online la nostra nuova brochure!

Schermata 2017-08-11 alle 21.15.58Date un’occhiata alla nostra nuova Brochure.

E fateci sapere cosa ne pensate.

Chapter one

August 7th 2017

There, beyond the sway of curtains, men walk.

Sorgente: Chapter one

Chapter one

May 6th 2017

Imagine.

How the void of walls may be filled with your unknown presence.

As if something never seen before became visible in its resounding silence.

Waiting for the light to flood from windows you can only guess behind the corner.

I step within.

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Sorgente: Chapter one

ONE DAY IN ROME

Our Shooting and Visual Storytelling for VALEORCHID, Fall-Winter Collection 2017/18.

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An ideal day spent in Rome for Vale Orchid, stylist and fashion designer interpreting her own brand as a model in our shooting.

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Rome is the perfect setting for VALEORCHID’s clothes, so evocative of the past but also rich and neat in lines.

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Officine Creative Italiane are proud to have visually told VALEORCHID’s brand.

A wider selection of our photographs can be seen here: valeorchid

 

Photographs by Claudia Ioan & Massimiliano Tuveri

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